OGM: cosa mangeremo nel futuro?

downloadUn OGM è un organismo geneticamente modificato. Si ottiene inserendo nel DNA dell’organismo “ospite” uno o più geni estranei, prelevati da organismo anche molto diversi tra loro e che in natura non potrebbero in alcun modo scambiarsi il materiale ereditario. Si tratta di un organismo vivente ( microrganismo, pianta, animale) che è stato modificato in laboratorio per fornire caratteristiche genetiche che la natura non ha assegnato. In ambito scientifico si ritiene che i cibi OGM non presentino rischi maggiori rispetto ai cibi normali. Non esistono infatti studi o report che documentino un qualche danno alla popolazione derivato da cibi OGM. Nonostante ciò la maggior parte dell’opinione pubblica ritiene che gli OGM possano avere rischi per l’ambiente e per la salute umana e animale.
http://www.lastampa.it/2014/06/18/scienza/tuttoscienze/c-sempre-un-ogm-dietro-formaggi-e-carni-made-in-italy 4i897iQnvyBnLucYRBrrkK/pagina.html 
A proposito di tale argomento vi sono sostenitori e oppositori.
– I SOSTENITORI
Questa corrente di pensiero afferma che dallo sviluppo delle biotecnologie si possono ottenere molteplici vantaggi materiali, come ad esempio:
-Più disponibilità di cibo per i paesi in via di sviluppo, attraverso nuove varietà che garantiscono maggiori produzioni.
-Sarebbero necessari una quantità minore di ettari se la resa di tale ettari fosse maggiore, così facendo diminuirebbero anche le deforestazioni e le erosioni dei terreni agricoli.
-Minore impiego di pesticidi e concimi chimici. Ciò consentirebbe di passare una sola volta sui campi con erbicidi molto potenti, senza che le colture ne risentano.
-Cibi migliorati dal punto di vista della durata e del valore nutritivo
-Farmaci prodotti in maniera più sicura ed economica, modificando artificialmente il metabolismo di alcune piante o batteri.
-Possibilità di nuove terapie contro cancro, AIDS e malattie genetiche
-Possibilità di fabbricare organi e tessuti partendo da singole cellule.

– GLI OPPOSITORI
Questa corrente di pensiero si oppone radicalmente all’introduzione delle biotecnologie in agricoltura e lo fa sulla base di motivazioni etiche ed ecologiche.
-non intervengono sul DNA. Con la possibilità di condurre modificazioni di ogni genere porterebbe alla creazione di ibridi e organismi clonati.
-L’Inaccettabilità di abilitare qualsiasi forma vivente.
-La critica alle multinazionali. Secondo queste posizioni, gli OGM sono inutili, ma imposti con tutte le proprie forze dalle multinazionali dell’agro-chimica, che promettono miglioramenti, fino ad ora rivelatisi falsi. Un esempio per tutti, è quello della fame del mondo: attualmente molte zone del pianeta producono in eccesso, grandi quantità di prodotti alimentari che vengono destinate ogni anno agli inceneritori; proprio per questi motivi, la fame nel mondo può essere considerata soprattutto un problema di distribuzione equa delle risorse e non come assenza di cibo.
-le multinazionali brevettano appositamente piante la cui semente non può essere ripiantata l’anno seguente, costringendo gli agricoltori ad affrontare ogni stagione la spesa per l’acquisto delle costose sementi OGM.
Su 192 paesi nel mondo, sono 6 a coltivare da soli quasi tutti gli OGM.
L’80% degli OGM attualmente commercializzati sono prodotti da soli 3 paesi: Usa, Brasile e Argentina. Se si aggiungono altri 3 paesi, Canada, India e Cina, si arriva a oltre il 95% della produzione totale. A questi si aggiungono poi Paraguay e Sudafrica, responsabili di poco più del 3%. Negli altri Paesi si coltiva circa l’1% rimanente. In Europa in pratica sono quasi assenti le colture OGM (meno dello 0,1% dei terreni coltivati nel 2009). La vasta maggioranza della produzione biotech europea è concentrata in Spagna (oltre l’80%). All’interno dell’Unione europea, gli unici OGM consentiti per la coltivazione sono il mais e la patata Amflora.
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Cardamone Eleonora
Gallo Stefania
Liparota Linda

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