La sonda Cassini pronta per il grande tuffo

sonda Cassini

Dopo aver sfrecciato per sei mesi fra gli anelli di Saturno, la sonda Cassini non è mai stata così vicina al ‘suo’ pianeta: aveva raggiunto Saturno ben 13 anni fa e adesso è pronta a tuffarsi nell’atmosfera giallastra del pianeta degli anelli. Sarà una discesa rapidissima, il cui inizio è previsto poco prima delle 14,00 italiane del 15 settembre. Tutto durerà una manciata di minuti, ma sarà un gran finale degno di una missione storica, nella quale l’Italia ha avuto un ruolo di primo piano. L’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) ha infatti organizzato la missione al fianco di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Segui l’avventura di Cassini sul sito della NASA
https://www.nasa.gov/mission_pages/cassini/main/index.html

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Buone vacanze a tutti i miei studenti

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La scuola italiana è una delle più stressanti al mondo.

school stressLa percentuale di quindicenni che dichiarano di sentirsi “molto tesi quando studiano” sfiora quota 56 punti contro la media Ocse di 37. Gli alunni stranieri di prima e seconda generazione non si sentono molto accettati dai compagni italiani.

LEGGI L’ARTICOLO SU REPUBBLICA.IT

http://www.keepeek.com/Digital-Asset-Management/embed-oecd/education/pisa-2015-results-volume-iii/schoolwork-related-anxiety_9789264273856-8-en

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Perché la scuola uccide la creatività

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Com’è il tuo professore ideale?

Come dovrebbe essere il vostro professore ideale?

Provate a rispondere al questionario che è stato creato da alcuni studenti della 5DL….

Il vostro professore ideale

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Il tumore. Un ostacolo insormontabile?

Cos’è esattamente un tumore?

Un tumore( chiamato anche cancro) si sviluppa quando in una parte del corpo le cellule iniziano a crescere a dismisura:ne  esistono numerosi tipi, ma ciascuno di essi trae origine dallo sviluppo fuori controllo di cellule anomale, cioè che si sviluppano in maniera completamente diversa dalle cellule normali.

Esempio di sviluppo di un tumore al fegato

Esempio di sviluppo di un tumore al fegato

In che modo una cellula normale si trasforma in tumore?

Quasi tutte le cellule del corpo crescono, si dividono e muoiono in modo regolare: durante i primi anni di vita di una persona le cellule si scindono ad una maggiore velocità per consentire la crescita, mentre in età adulta la gran parte delle cellule si divide solo per sostituire quelle consumate o morte oppure per riparare le ferite.

Le cellule tumorali differiscono dalle sane poiché crescono e proliferano senza controllo: invece di morire le cellule tumorali vivono più a lungo di quanto sarebbe previsto dal codice genetico e continuano a generare ulteriori cellule anomale. Possono inoltre invadere ,crescendo, altri tessuti.

Le cellule diventano tumorali a causa di danni al DNA: il DNA (il nostro così detto “patrimonio genetico” ) si trova in ogni cellula e dirige tutte le sue azioni. Nella maggior parte dei casi, quando il DNA viene danneggiato, se la cellula non è in grado risolvere il problema si innesca un meccanismo di protezione che la porta alla morte. Nelle cellule tumorali, al contrario, il DNA danneggiato non viene riparato, ma la cellula non muore come dovrebbe. Non solo, esse continuano a proliferare, creando nuove cellule di cui il corpo non ha bisogno. Queste nuove cellule presenteranno tutte lo stesso danno del DNA della cellula generatrice malata.

Tutta questione di genetica?

fumoPurtroppo è possibile che questa sorta di “malfunzionamento” nel DNA venga ereditato, ma nella maggior parte dei casi questi errori sul codice genetico  sono causati da qualcosa cui siamo esposti nell’ambiente in cui viviamo; a volte la causa del danno è evidente, ad esempio il fumare. Adottare uno stile di vita sano, quindi, può ridurre il rischio di sviluppare cellule tumorali anche nei soggetti che, dal punto di vista ereditario, Danni al polmonesono più inclini ad esserne colpiti.

Come crescono e si diffondono i tumori?

Nella maggior parte dei casi le cellule cancerose sviluppano una massa tumorale. Alcuni tipi di cancro, come la leucemia, non formano ammassi di cellule, ma coinvolgono il sangue e gli organi che lo producono e circolano attraverso i tessuti dove riescono a crescere e riprodursi. Spesso le cellule cancerogene viaggiano in altre parti del corpo dove iniziano a crescere sino a sostituire i tessuti normali: questo processo è alla base della formazione delle metastasi (disseminazione nell’organismo di cellule tumorali) e si verifica quando le cellule del cancro entrano nel circolo ematico o nei vasi linfatici del nostro corpo.

Quali e quanti tipi di tumore esistono?

Non tutti i tumori sono cancerosi, quelli che non lo sono vengono chiamati “benigni”. Tumore al senoQuesti possono causare problemi, come per esempio svilupparsi ampiamente e fare pressione sugli organi e sui tessuti sani, ma non possono crescere a tal punto da diventare (invadere) altri tessuti.
Poiché non possono invadere i tessuti, non possono neppure propagarsi ad altre parti del corpo . Questi tumori, quindi, non sono quasi mai un pericolo

polmoneDiversi tipi di cancro possono comportarsi in modo molto diverso. Per esempio, il cancro al seno e il cancro ai polmoni sono malattie estremamente diverse: crescono con ritmi diversi e rispondono a trattamenti differenti. E’ per questo motivo che le persone colpite necessitano di un trattamento specifico per il tipo di tumore sviluppato.

Le varie tipologie di possono essere raggruppate in categorie più ampie, tra cui ricordiamo:
Carcinoma, il cancro che inizia nella pelle o in tessuti che rivestono o coprono gli organi interni.
Sarcoma, il cancro che inizia a svilupparsi nelle ossa, nella cartilagine, nel tessuto adiposo, nei muscoli, nei vasi sanguigni o in altri tessuti connettivi e di sostegno.
Leucemia, il cancro che inizia a svilupparsi nel sangue e negli organi dove questo viene prodotto (midollo osseo). E’ causa di un gran numero di cellule anomale che vengono prodotte ed immesse nel sangue.
Linfomi e mieloma, tumori che iniziano nelle cellule del sistema immunitario.
Tumori del sistema nervoso centrale, tumori che iniziano nel tessuto del cervello e del midollo spinale.

Le nuove frontiere della scienza

La scienza, nel corso di tutti questi anni, si è proposta di individuare metodi svariati ed alternativi per cercare di combattere questa patologia, responsabile di un sacco di morti al livello mondiale.
In un articolo del 28 febbraio 2014, pubblicato su Panorama si legge:
“La chirurgia del futuro sarà sempre meno invasiva grazie alle nuove tecniche di intervento tramite robot. E il nostro Paese è all’avanguardia nel mondo in questa frontiera della medicina. Presso il Centro Avanzato di Uroteconologie dell’Istituto Auxologico di Milano è stata infatti messa a punto una tecnica innovativa di chirurgia robotizzata che consente di operare i tumori della vescica senza praticare tagli sulla pelle.
“Nei pazienti affetti da tumore vescicale infiltrante, in cui è necessaria la rimozione dell’intera vescica (intervento di cistectomia radicale), possiamo asportare e ricostruire una nuova vescica utilizzando un tratto di intestino senza dover fare incisioni cutanee nel paziente”.
Oppure, in un articolo del 20 dicembre 2016, su Corrirere.it:
“. Negli ultimi anni le nuove conoscenze scientifiche stanno spingendo verso una chirurgia meno invasiva e personalizzata sul singolo paziente, che punta a preservare la funzionalità dell’organo. Dopo l’intervento di tiroidectomia totale, ad esempio, si somministrano in genere a vita ormoni tiroidei in sostituzione di quelli che la ghiandola non può più produrre». Dopo la chirurgia talvolta si procede alla trattamento con iodio radioattivo, indicato in tutti i portatori di residuo tiroideo post tiroidectomia totale (allo scopo di eliminare eventuali residui di tumore non asportati dal chirurgo) e nei carcinomi papillari e follicolari più a rischio di metastasi. Il trattamento radiometabolico per la sua specificità (raggiunge solo le cellule tiroidee che captano lo iodio) è particolarmente efficace e viene utilizzato al posto della classica radioterapia.” Lenvatinib “è un farmaco a bersaglio molecolare disponibile e rimborsato nel nostro Paese dallo scorso luglio 2016, che si è dimostrato efficace in uno studio che ha coinvolto quasi 400 pazienti con carcinoma tiroideo differenziato in fase avanzata in oltre 100 centri in Europa, Nord e Sud America e Asia.”
Tutt’ora si stanno cercando nuovi metodi o affinando alcune tecniche che già si conoscono per debellare una malattia che ,purtroppo, manifesta la propria violenza colpendo tutte le parti del nostro corpo, in maniera più o meno intensa e con riscontri più o meno dannosi.

NON CI RESTA CHE AVERE FIDUCIA, IN FONDO LA SPERANZA ẾL’ULTIMA A MORIRE!

FONTI:
-farmacoecura.it
-panorama.it
-corriere.it

A cura di LARA CARLI

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